
Oggi il taglio del nastro sul tratto Foggia-Cerignola
costato 136 milioni. Aperta dopo vent'anni di lavori
Foggia. Sar il ministro delle Infrastrutture dei Trasporti, Altero Matteoli, ad inaugurare questa mattina la statale 16, tra Foggia e Cerignola, al termine dei lavori per renderla a quattro corsie durati quasi venti anni. La cerimonia si svolgerà alle 12, nei pressi del bivio per Orta Nova alla presenza, oltre che del rappresentante del governo, anche dei sindaci dei comuni di Foggia, Cerignola, Orta Nova, Carapelle e Stornara, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, del presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe e del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. Trenta chilometri di strada a quattro corsie, che collegano il comune capoluogo con quello ofantino, attraversando altri tre comuni foggiani, oltre a numerose frazioni e borgate come quella dell’Incoronata.
La nuova statale, ora denominata 16bis, è stata consegnata dopo oltre vent’anni di lavori, iniziati agli inizi degli anni novanta e caratterizzati da infiniti problemi causati, sia dalla mancanza di fondi e sia per il fallimento di alcune ditte, che avevano vinto gli appalti e che cosi hanno allungato i tempi di consegna della nuova arteria. Già da qualche giorno la statale è stata completamente aperta al traffico automobilistico anche se ieri, i tecnici dell’Anas erano ancora al lavoro per terminare gli ultimi ritocchi alla segnaletica orizzontale nel tratto tra Foggia e Borgo Incoronata. Subito dopo l’avvio dei lavori ci fu una prima interruzione nel 1992 a causa del fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto del primo lotto, quello più vicino a Foggia. I lavori ripresero, dopo una lunga interruzione, nel 2005 quando furono stanziati centosessanta milioni di euro necessari per completare il raddoppio dell’arteria. Una data storica, quella di oggi, soprattutto per le migliaia di automobilisti pendolari che, quotidianamente, percorrono la statale e che, in passato, erano costretti a dividere la piccola e singola carreggiata con numerosi veicoli pesanti.
La Foggia-Cerignola, infatti, è sempre stata una delle arterie con maggior flusso di circolazione stradale, insieme al tratto adriatico, in direzione San Severo. Negli anni passati la statale, larga appena 14 metri, era passata agli onori della cronaca con la denominazione di «strada della morte» a causa dei numerosissimi incidenti mortali: centinaia, infatti, le vittime in questi ultimi venti anni. E’ di 136 milioni di euro il costo complessivo dei lavori suddivisi in quattro lotti. Il primo quello riguardante la variante per Cerignola, che è stato il primo ad essere terminato, il tratto tra Foggia e Borgo Incoronata, quello Foggia-Carapelle e l’ultimo il Cerignola Stornara. Venti anni caratterizzati anche da interventi del mondo della politica, della associazioni di consumatori e dagli stessi residenti che, in più di una occasione, avevano inscenato manifestazioni particolari - come quella di stendere lungo la statale lenzuoli di colore bianco - chiedendo la conclusione dei lavori per la doppia corsia. E oggi finalmente Foggia sarà più vicina a Cerignola, ma anche a Bari. Subito dopo la variante per Cerignola, infatti, la statale 16 bis prosegue, sempre con due corsie per ogni senso di marcia fino al capoluogo regionale.
Luca Pernice