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05/06/2010
I RISULTATI DELL`OCSE SUL TURISMO IN PUGLIA
[Fonte immagine: www.pugliaeccellente.com]
Venerdì 5 giugno, presso la Mediateca Regionale di Bari, sono stati presentati i risultati delle ricerche condotte da alcuni studiosi dell’OCSE.
Per l’evento erano presenti Silvia Godelli, assessore regionale al Turismo e alla Cultura, Francesco Palumbo, Direttore Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti Regione Puglia, e per l’OCSE Alain Dupeyras, Direttore del Comitato Turismo, con Thierry Baery e Neil Maccalum.
L’OCSE è l’organizzazione della programmazione e dello sviluppo economico con quartiere generale a Parigi. Si tratta di un’organizzazione intergovernativa con alcuni stati membri, di solito lavorano sia a livello di organizzazioni di governi sia locali.
L’analisi, la review fatta dall’OCSE, iniziata circa un anno e mezzo fa, è iniziata con l’idea di avere una review di livello internazionale per capire quali erano punti di forza della Puglia che qualificavano l’offerta della regione ma anche quali erano le debolezze e avere indicazioni specifiche circa il confronto con gli altri paesi e i potenziali competitor a livello internazionale.
Uno dei settori focali della nostra regione Puglia è l’agricoltura, che rappresenta, sia pure con molta precarietà, un settore trainante dello sviluppo della nostra regione e che sotto il profilo turistico, sono una risorsa naturale, che può guardare verso altre direzioni.
In secondo luogo, ma non in ordine gerarchico, il sistema dei beni culturali, la cui valorizzazione ha il doppio obiettivo di parlare con le cooperazioni della Puglia, che sono ancora in grande parte remote ed estranee rispetto alla fruizione e alla consapevolezza della ricchezza del sistema dei beni comunitari, architettonici ma per migliorare agli effetti della fruizione della fruibilità esterna alla Puglia, un sistema originale, diversificato, antichissimo, e ricchissimo.
In terzo luogo i trasporti. In Puglia ci sono delle notevoli potenzialità incardinate sulla presenza di due aereoporti internazionali e di una florida rete di portualità, a cui dobbiamo collegare una migliore infrastrutturazione della portualità turistica che è una portualità dedicata. Ma lamentiamo pesantissime carenze tanto nei collegamenti di carattere internazionale via area e anche via mare, perché anche via mare, ci riferiamo ovviamente all’interfaccia Adriatica orientale, e a quello Ionico, greco ionico, non abbiamo una sufficiente continuità e qualità dei trasporti.
Infine, la nostra regione lamenta alcune carenze e arretratezze che mettano nella condizione di competere sotto il profilo delle fasce di lusso e del turismo di tipo congressuale. Non abbiamo un vero centro congressi nella regione, non abbiamo, in alcune aree ricettività di livello alto, non abbiamo né il centro congressi né la ricettività alberghiera.
Il governo locale dovrebbe concentrare l’attenzione sul turismo forse perché il turismo è cruciale al sostegno del lavoro, di una regione, di un territorio, questo a tutti i livelli, non solo a quelli + alti, ma anche a quelli + bassi, quindi anche i segmenti + deboli della nostra società. Forse, anche perché il turismo, questo sostegno al lavoro, è in grado di darlo non solo nelle aree urbane ma anche nelle aree rurali. Ma forse perché il turismo è importantissimo per l’immagine di un territorio, il brand di un territorio, il marketing territoriale di un luogo. Un’azione che rende un posto attraente, non solo da vedere, ma anche un posto attraente in termini di vita, di un posto che attrae perché si vuole investire in questo posto. Ma questo ruolo locale riesce a svilupparlo se ben supportato dai governi locali.
Ci sono fortissime possibilità turistiche per questa regione e questo per una serie di ragioni, per la posizione geografica per esempio, ecc. e se si guarda gli ultimi anni, la Puglia ha registrato una crescita, maggiore rispetto alla media del resto dell’Italia, ma questa potenzialità non è stata sfruttata al meglio.
Esistono altri punti di forza cioè l ‘esistenza di un brand Puglia riconosciuto a livello nazionale. E quando si parla di brand Puglia ci riferiamo sia ad elementi tangibili che a quelli intangibili, l’idea di questa regione dà all‘esterno nella qualità della vita, c’è un riconoscimento di questo brand ma bisogna fare qualcosa perché possa essere massimizzato soprattutto a livello nazionale.
Poi per quanto riguarda le infrastrutture, naturalmente ci sono alcune buone per i trasporti, con la presenza di due aereoporti internazionali, ma anche qui c’è spazio per un miglioramento. Poi per quanto riguarda il turismo a livello internazionale, una qualità riconosciuta del turismo mare, e anche se c è qualcosa da fare a livello di patrimonio culturale storico, e si riferiscono al tessuto fisico di questa regione ma alla congenialità della popolazione, ai grossi festival culturali che si sono organizzati.
Il paesaggio fisico è straordinario, e questo è un punto di forza per l’attrazione, già avvenuta di alcuni investimenti, ad esempio per l’industria cinematografica. Poi è stato avvertito un buon livello nella popolazione locale della consapevolezza, dell’importanza del turismo, come nello sviluppo locale, quindi un settore che integra molto bene lo sviluppo locale.
L’accesso ai fondi europei, già ben sfruttati, e con molte opportunità ancora da sfruttare
I punti di debolezza, che non sono peculiari di questa regione, ma sono condivise da regioni simili, riflettono un po’ il trand del turismo che si stanno registrando, come per esempio la stagionalità del turismo, il fatto che non si tratta di un turismo per tutto l’anno, e anche il livello di spesa, che i turisti noi pensiamo sia al di sotto che questa regione, si può attendere.
[Fonte: www.pugliaeccellente.com]