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04/02/2009
NODO FERROVIARIO BARI: CONFERENZA SERVIZI SU PROGETTO. LA RELAZIONE DI VENDOLA
Bari. Ieri, presso la sede del Consiglio regionale, il presidente Vendola e è intervenuto alla conferenza di servizi sul Nodo ferroviario di Bari. La conferenza di servizi resterà aperta per altre 30 giorni per consentire altre osservazioni sui progetti preliminari. Alla conferenza hanno partecipato oltre a Vendola, l’assessore ai Trasporti Mario Loizzo, il sindaco di Bari Michele Emiliano, i tecnici e i rappresentanti delle Ferrovie dello Stato e delle società collegate. Di seguito, la relazione del presidente Vendola alla conferenza di servizi. L’apertura della Conferenza di Servizi sul progetto preliminare dell’interramento della tratta S. Spirito-palese a nord e della variante Bari C. Le-bari S. Giorgio a sud della linea Rfi Adriatica in accesso a Bari, rappresenta un evento di portata storica per la città di Bari. Dopo decenni di discussioni ed elaborazioni che non hanno mai portato a risultati concreti, oggi si avviano fattivamente le procedure formali per la effettiva realizzazione dell’opera. Questo risultato, è stato reso possibile dalla determinata azione politica ed amministrativa del Comune di Bari, che si è intrecciata con la strategia del Governo regionale volta ad utilizzare le risorse del Ciclo della programmazione 2007/2013, quale irripetibile occasione per dotare la Puglia di un moderno, efficiente ed integrato sistema dei trasporti e della logistica, e dunque, quale leva formidabile per lo sviluppo della nostra Regione. In tal senso, la realizzazione del progetto relativo al nodo ferroviario di Bari, ha costituito lo snodo decisivo del P. O. Regionale sancito nell’accordo preliminare stipulato con il Governo Prodi il 28. 2. 07 e ulteriormente ribadito dalle scelte del Pon Trasporti Nazionale. Tale scelta è stata apprezzata dalla Comunità Europea, sia perché in linea con l’esigenza di potenziare il sistema ferroviario in relazione al problema dell’ambiente, sia perché per la prima volta, in una grande regione meridionale, è stato realizzato un’enorme concentrazione di risorse finanziarie su un progetto strategico compiuto, in luogo delle precedenti logiche dispersive che avevano caratterizzato, senza risultati per il territorio, gli investimenti dei precedenti cicli comunitari. Il progetto che oggi avvia l’iter per la sua approvazione, è stato perciò inserito nelle priorità di Rfi, anche perché adeguatamente finanziato e perfettamente coerente sia con le esigenze di sviluppo della rete ferroviaria pugliese, sia con il progetto di riqualificazione dell’itinerario ferroviario ad Av/ac Bari-napoli-roma. Il progetto quindi, per la sua valenza strategica e per la sua coerenza progettuale, risponde pienamente a queste esigenze, con una serie di aspetti che è opportuno sottolineare. In primo luogo va rimarcata la “multifunzionalità” del progetto alle diverse scale territoriali e la piena sintonia con l’azione strategica complessiva, promossa con uno sforzo senza precedenti dall’Amministrazione Regionale, per il potenziamento e rilancio del sistema ferroviario regionale, individuato come il cardine per lo sviluppo del trasporto e della logistica in Puglia. Il progetto, benché traguardi all’efficientamento più complessivo del trasporto ferroviario in Puglia, rappresenta certamente la soluzione di un problema storicamente tra i più sentiti per la città di Bari e apre enormi possibilità di riqualificazione e rigenerazione urbana di intere parti di città che dovranno essere sapientemente sfruttate attraverso un nuovo strumento urbanistico in grado di cogliere questa opportunità irripetibile. Ma questo aspetto è soltanto quello di più immediata percezione di una serie di benefici che si riverbereranno sull’intero territorio regionale a favore di cittadini ed operatori economici. La creazione di un sistema passante da Executive a Bari Parco Nord dotato di ben 5 stazioni su cui confluiranno i treni del trasporto regionale provenienti dalle principali direttrici di traffico consente di potenziare l’accessibilità diretta e quindi la competitività del vettore ferroviario rispetto all’auto privata nell’accesso a Bari e ai grandi attrattori presenti in città da parte dell’intera regione ed in particolare dall’area metropolitana. Questo aspetto è vitale sia per ottenere un significativo riequilibrio modale in un’area che già oggi conta circa 250. 000 spostamenti auto di scambio tra il capoluogo e il resto del territorio, sia per rendere praticabile un decentramento di alcune funzioni strategiche senza pregiudicarne l’accessibilità. Il materiale rotabile di nuova fornitura, totalmente interoperabile, avrà quindi finalmente a disposizione una vera rete e non più una serie di attestamenti segregati tra loro nella stazione di Bari C. Le. Sarà possibile raggiungere l’aeroporto direttamente con il treno da tutta la regione accrescendo la competitività dello scalo barese. Sul versante del trasporto merci, il progetto del Nodo costituisce un ulteriore e significativo passo a favore del potenziamento dell’intermodalità pienamente inserito nel disegno di creazione di una piattaforma logistica integrata a scala regionale. La razionalizzazione e la velocizzazione della circolazione dei treni merci nel nodo di Bari è infatti strategica per garantire la competitività del feederaggio terrestre dai porti di Taranto e di Brindisi. Gli interventi programmati o già in corso sui porti, il collegamento ferroviario del complesso del porto di Taranto con la rete nazionale, e la nuova stazione di smistamento a Bari pongono il Nodo di Bari nelle condizioni di svolgere il naturale ruolo di cerniera per potenziare il trasporto intermodale sulla linea Adriatica offrendo una valida alternativa al trasporto stradale. Come si vede, si tratta davvero di un’opera dalla portata storica, resa possibile anche dal lungo e fecondo percorso di concertazione utilizzato per raggiungere questo importante traguardo, che rappresenta per davvero, e soprattutto in un momento così difficile per il Mezzogiorno e per il Paese, una concreta azione di governo a sostegno dello sviluppo della nostra Puglia.
[Fonte: www.marketpress.info]